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la

spiritualita'

Arte E Storia

storica vocazione

Scala è  cristiana fin dalla sua fondazione e gli scalesi sono molto religiosi. Monsignor Cesario d'Amato, preziosa memoria storica di questi luoghi, scriveva che a Scala fiorirono comunità di uomini e donne che abbracciarono una vita di obblighi spirituali in ricerca della  perfezione. Da principio sorsero monasteri benedettini e di rito orientale, dediti alla contemplazione e tendenzialmente isolati a cui seguirono gli Agostiniani, i Domenicani e i Redentoristi.

Beato Fra Gerardo Sasso

E' la figura più importante della storia antica di Scala. Appartenente alla  nobile famiglia scalese dei Saxo fu un assoluto protagonista dei tumultuosi eventi in Terra Santa, intorno all'anno Mille, durante le prime crociate  cristiane impegnate a fronteggiare l'egemonia musulmana. Uomo di grande carità e senso organizzativo, assieme ai monaci benedettini, accoglieva i pellegrini cristiani nell'ospedale di San Giovanni Battista in Gerusalemme, voluto e finanziato da mercanti amalfitani. Con la conquista cristiana del 1099 ne fu nominato Priore e fondò l'Ordine dei Cavalieri Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme.

XIII sec. d.C.

PALAZZO DE SAXO

Beato Fra Gerardo Sasso nacque nella contrada di San Pietro. Una vecchia fotografia mostra quel che restava del cortile interno del palazzo della famiglia Saxo. L'edificio, nei secoli, subì profondi stravolgimenti. Oggi sono visibili solo le quattro colonne su cui poggiano le volte a crociera.

Ordine dei cavalieri di malta

Cavalieri senza patria

L'Ordine dei Cavalieri Ospedalieri nacque per assistere i bisognosi e per difendere con le armi la cristianità. Quando nel 1310 i Turchi conquistarono Gerusalemme  fu costretto a trasferirsi prima a Cipro, poi a Rodi ed infine a Malta, da cui il nome odierno di Ordine dei Cavalieri di Malta. La conquista di Napoleone nel 1801 costrinse i Cavalieri all'abbandono dell'isola. L’Ordine continuò a considerarsi un ente sovrano sebbene privo di uno stato territoriale. Attualmente ha sede in via Condotti a Roma, in un edificio che gode della garanzia di extraterritorialità.

affreschi in cripta

Come molte chiese della zona anche quella di San Pietro aveva una cripta trasformata poi in ossario. Degli affreschi originari restano oggi le tracce di un Cavaliere di Malta.

1696-1787

Sant'Alfonso Maria de' Liguori

Nacque a Marianella di Napoli, nel secolo dell'Illuminismo. Molto amato per i suoi modi semplici ed immediati mostrò, fin da bambino, un talento prodigioso nei campi artistici più disparati. Brillante  avvocato quando, ancora diciottenne, abbandonò la professione per le storture della giustizia. Giunse così la svolta radicale e scelse il sacerdozio per dedicarsi con passione ai poveri e ai diseredati. L'incontro con Scala avverrà per il suo ritiro all'eremo di Santa Maria dei Monti, per un periodo di riposo. Qui ebbe modo di prendersi cura dei pastori di montagna  e di conoscere un'altra religiosa eccezionale, la Beata Maria Crostarosa.

LA chiesa nella roccia

Appena fuori dal centro, nascosta dal livello stradale, si trova la chiesetta di S.Alfonso. E' adagiata sulla valle del Dragone con un'ampia vista sul mare di Amalfi. Meta obbligatoria per i Redentoristi fu il luogo segreto dove Sant'Alfonso de' Liguori era solito pregare e dove ebbe frequenti apparizioni della Madonna. Di singolare bellezza è la zona absidale dietro l'altare dove irrompe selvaggia la nuda roccia.

1696-1755

Beata Maria
Celeste Crostarosa

Donna di carattere deciso ed estroverso, nacque a Napoli ed entrò giovanissima nel convento delle Carmelitane di Marigliano, vicino a Napoli. Trasferitasi in uno dei nuovi conventi di Scala, ebbe delle visioni dove il Signore le indicava di fondare un nuovo Ordine. Per l'impeto della sua ispirazione, al principio, non venne creduta. Ma ben presto Alfonso Maria de' Liguori cambiò il suo scetticismo in grande fiducia. Dal sodalizio di queste due sante personalità  vennero fondati a Scala, e ancora oggi presenti in tutto il mondo, la Congregazione dei Redentoristi  e l'Ordine delle Redentoriste.

Le suore a colori

Così chiamate affettuosamente per l'abito rosso scuro, ben diverso dal più consueto bianco e nero. Le Redentoriste, molto amate dagli scalesi, rappresentano un forte elemento identitario per tutta la comunità. Dalla sua fondazione l'Ordine ha conosciuto una notevole diffusione: ad oggi, sparsi per il mondo, sono presenti ben quarantadue monasteri.

Il monastero, nel cuore del centro storico, venne fondato nel 1731 in un antico palazzo signorile, già sede dell'Ordine delle Visitandine. La vicina foresteria ogni anno accoglie, da tutto il mondo, turisti affascinati dalla profonda fede che si percepisce in questi luoghi.

La preparazione di biscotti di pastafrolla.
Le Redentoriste, che anticamente osservavano una regola di rigida clausura, oggi vivono in uno stile di accoglienza.

La grata decorata e la colomba simboleggiante lo Spirito Santo. E' l'antico confessionale attraverso cui si svolgevano i colloqui tra Sant'Alfonso e la Beata Maria Crostarosa.

Calendario religioso

Tante sono le figure di religiosi che hanno storicamente intrecciato le loro vite con la storia di questo paese. La vita degli scalesi è cadenzata da una lunga serie di feste cristiane con eventi che si svolgono durante tutto l'anno. In elenco sono presenti solo quelli caratteristici di Scala a cui andrebbero aggiunte le festività di carattere nazionale.

il CORPUS DOMINI

Con la tradizionale mantellina azzurra sono i devoti della Madonna del Santissimo Rosario durante la processione. Assieme alla Confraternita di San Giuseppe Lavoratore costituiscono i gruppi di preghiera attivi in Scala.

COme un Mandala tibetano

Un coloratissimo tappeto di petali di fiori di fronte al sagrato del Duomo. La tradizione vuole che che venga calpestato dal corteo in processione solo al rientro in Cattedrale.