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torre

dello

ziro

outdoor e trekking

tra storia e leggenda

La passeggiata alla torre dello Ziro è una delle più suggestive del territorio di Scala. La torre appartiene ad un'antica rete di strutture difensive disseminate lungo la costa per avvistare gli incursori dal mare. Nei secoli è stato teatro di  tanti accadimenti, tra cui fatti di sangue, che ancora oggi impressionano gli Scalesi più anziani. Il percorso di circa 5 km, lungo la cresta del Monte Aureo, risulta agevole ed immerso in un ambiente boschivo dalla ricca varietà. Due sono i punti di principale interesse: la torre con il suo punto panoramico e, più in alto, il belvedere dalla vista ancor più spettacolare.

Dalla contrada di Pontone il Monte Aureo si estende fino al mare e sovrasta Atrani ed Amalfi (l'abitato più esteso). Tra i due, immersa nel verde, si può scorgere la figura circolare della Torre dello Ziro.

1937

L'ARTE DI ESCHER, QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA

Metamorphosis II, è una delle litografie più famose realizzate dall'artista olandese. Nella chiesa con campanile è chiaramente riconoscibile la collegiata della Maddalena di Atrani. La prospettiva dall'alto combacia perfettamente con la visuale che si ottiene dal belvedere del Monte Aureo.

1898 - 1972

Maurits Cornelis Escher

Artista ed incisore dalla grande cultura matematica, fu famoso per opere ricche di paradossi geometrici. Come tanti intellettuali nordeuropei della sua epoca, durante i viaggi in Italia, restò affascinato dalla bellezza della Costiera Amalfitana. Molte delle sue opere, dal 1921 in poi, sono legate a queste terre.

Lo stretto passaggio protetto da mura merlate collega la torre al piazzale di osservazione. Sulla cresta di roccia sullo sfondo si può scorgere la colonna del belvedere.

1544

BARBAROSSA, IL TERRORE DEI MARI

Il terribile corsaro Ariadeno detto “Barbarossa”, con una flotta al servizio degli Ottomani, minacciò le popolazioni amalfitane dopo aver saccheggiato le isole di Ischia e Procida. Il terrore fu ovunque, ma una provvidenziale tempesta mise in fuga  le navi corsare. Da allora, ogni anno,  la comunità di Amalfi ringrazia nella ricorrenza del miracolo (27 giugno) il santo patrono Andrea Apostolo per lo scampato pericolo.

1510

LA PRINCIPESSA GIOVANNA

Un'antica tradizione narra che nella torre fu strangolata la duchessa Giovanna d'Aragona con due giovani figli. Figlia del re di Napoli e sposa già a dodici anni del duca di Amalfi, restò vedova giovanissima. In seguito, per amore, sposò segretamente il proprio maggiordomo. Colpevole per l'unione con un uomo di rango inferiore, fu condannata ad un orrendo destino.

1611

LA TRAGEDIA DELLA DUCHESSA

La storia della duchessa d'Aragona, raccolta e tramandata nella novella rinascimentale di Matteo Bandello, ispirò cento anni più tardi, autori quali Françoise Belleforest e Felipe Lope de Vega. Su tutti va ricordato il capolavoro del teatro elisabettiano di John Webster, The tragedy of the Dutchess of Malfy.

La torre deve il nome Ziro alla somiglianza con i contenitori cilindrici ed interrati, utilizzati anticamente per conservare olii e cerali, in arabo detti "Ctiri".
LA grotta  DI MASANIELLO

Sotto la torre è visibile la bianca chiesetta di S. Maria del Bando. Alla sua destra la grotta di Masaniello, dove si racconta che abbia trovato rifugio il pescatore della famosa rivolta napoletana del 1647.

salto nel blu

La terrazza del belvedere si raggiunge da un percorso alternativo a quello che porta alla torre. La visuale così vasta di cielo e mare è maestosa, da togliere il fiato.